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Flamenco C.S.I.O. Roma Piazza di Siena 1978 |
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Giovanna Binetti - Piazza Caterina Sforza, 1 - Tel. 06 7045 4368 - Cell. 338 7088 931 - email Info@giovannabinetti.it
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GIOVANNA
BINETTI, nata a Torino, ha avuto come
primo
istruttore il Maresciallo Ottavio Dovadola.Su
Quasso De Ghilarza ha vinto il Campionato
Italiano delle Scuole a Pinerolo nel
1962 ed i Campionati Europei Juniores di salto
ostacoli a Budapest nel 1964, è arrivata seconda
nel 1965 a Salice Terme. E’ stata allieva di
Piero e Raimondo D’Inzeo. Con Flamenco ha vinto
nel 1977 il premio ENCI a Piazza di Siena e l’anno
successivo ha fatto parte della squadra dello C.S.I.O.
di Roma. E’ istruttore federale, ha insegnato,
con Ugone d’Amelio presidente, alla Società
ippica Romana della Farnesina, con Raimondo D’Inzeo
direttore a Scandriglia, segue allievi privatamente
ed è direttore tecnico del circolo ippico di
Valle Selva di Passo Corese. E’ laureata in
Scienze Politiche e vive a Roma
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:: APPUNTI DI EQUITAZIONE ITALIANA |
E'
un testo che riassume in sè il meglio di quella
tradizione e cultura che hanno portato, in
altri tempi, la
nostra equitazione ad imporsi sulla scena mondiale.
Si parla soprattutto del lavoro in piano e degli esercizi
idonei a preparare un cavallo per il salto ostacoli,
partendo dall'equitazione naturale del
simpatico genio italiano: Federico Caprilli.
Un libro adatto a chi si avvicina a questo sport olimpico,
ma capace di sorprendere anche i neofiti. E' dedicato
ai giovani, alle persone di spirito giovane, con cenni
di paragone ad altre discipline sportive come lo sci,
il ciclismo, la nautica, l'automobilismo. Sports conosciuti,
in prima persona, dalla Binetti. E' un testo dedicato
al giovane principe che c'è in ognuno di noi;
vi si parla anche di danza, di musica, guardando al
futuro; un'opera che esula da uno stile cattedratico,
preferendo uno stile narrativo, per evitare al lettore
una macchinosa lettura, tipica dei trattati tecnici….mandando
tutti a provare liberamente sul campo, dando il giusto
peso alla personale componente istintuale. Aperto
da un' introduzione di carattere storico, il libro
prende in esame, in undici capitoli, “chiacchierando”
con gli allievi, primo fra tutti, il bravissimo Marco
Nanni (orgoglio dell'autrice), i punti fondamentali
del re degli sport e lo sport dei re: il salto ostacoli.
Si vanno a studiare i metodi per ottenere un buon
assetto, grazie ad una solida inforcatura, i segreti
per usare bene i così detti “aiuti”: mani e
gambe. Si esaminano le tre andature. Un capitolo è
dedicato interamente allo studio dell'impulso. Un
capitolo accenna alle imboccature, un altro tratta
del metodo con cui affrontare i percorsi. Un capitolo
è dedicato a Luigi Nomis di Cossilla. Capitolo
in cui il gran signore, illustra l'assunto di partenza
per portare all'equilibrio il cavallo da gara, nonostante
il peso della sella e del cavaliere sulla schiena.
In tutto il libro, il dato tecnico è corredato
dagli esempi dei maestri dell'autrice: Piero e Raimondo
D'Inzeo, ma il ricordo di tanti altri campioni e maestri
del recente e lontano passato come Mancinelli, Oppes,
Tommaso Lequio d'Assaba, Cacciandra, Poliaga, Dovadola,
Bembo, Murtas, Chiantia…
compare
nella trattazione ed in
varie note a piè pagina… E non solo di grandi
campioni, ma anche di grandi cavalli, come Easter
light, Posillipo, Merano, il piccolo grande Mirtillo
di Graziano Mancinelli, etc…. Le due ultime appendici
sono dedicati al “ritratto in piedi” di Quasso De
Ghilarza e di Flamenco i due cavalli che hanno dato
a Giovanna le più grandi soddisfazioni…
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